Vogliamo costruire una rete di case e spazi sempre aperti, protetti, facilmente raggiungibili, dove giovani fragili, spaesati, soli o arrabbiati possano trovare un tetto temporaneo, un pasto caldo, qualcuno che – se vogliono parlare – li ascolta o, più semplicemente, delle attività pensate per loro.
Niente istituti rigidi: un “oratorio laico” dove sentirsi accolti, tranquilli, liberi, sicuri.